| La poesia del cuoco innamorato |
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| di Mercurio | |
| marted́ 16 dicembre 2008 | |
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in questo luogo si unirono le nostre salse; in questo luogo si sono a volte uniti i nostri gusti; in questo stesso tegame oggi: ho chiesto invano ai tuoi pasticceri di soffermarsi suoi miei dolci; ho cercato dalla tua mano la polvere della tua farina; ho toccato la tua torta per rivivere ricordi d’amore; ho rubato un goffo abbraccio che non ti ha certo reso la dolcezza che era nel mio lievito; nulla mi hai concesso per lenire l’assenza del tuo sapore; nulla ho potuto finora per riavere un po’ dei tuoi dolci; se mangiare significa poter smettere d’amare; se il digiuno è il vuoto infinito che hai lasciato; se il mangiare è il non potersi più unire a colei che nacque il primo di marzo; se il cibo è solo quest’infinito gonfiore; ebbene non voglio più mangiare. |
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In questo luogo, un tempo, dopo una tempesta